La Cassazione nega il risarcimento se non si prova il nesso causale fra vaccini ed autismo
18/02/2018

La Suprema Corte "ha affermato che la prova a carico dell'interessato ha ad oggetto, a seconda dei casi, l'effettuazione della terapia trasfusionale o la somministrazione dei vaccini, il verificarsi di danni e il nesso causale tra la prima e i secondi, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica".
Pertanto, nel caso esaminato si evince che l'autismo, non risulta essere accertato in base a criteri di probabilità scientifica, ed inoltre, non costituisce tantomeno una concausa, delle vaccinazioni, determinandone il nesso causale tra il trattamento vaccinale, somministrato al minore, e la sindrome autistica diagnosticatagli.
Pertanto, nel caso esaminato si evince che l'autismo, non risulta essere accertato in base a criteri di probabilità scientifica, ed inoltre, non costituisce tantomeno una concausa, delle vaccinazioni, determinandone il nesso causale tra il trattamento vaccinale, somministrato al minore, e la sindrome autistica diagnosticatagli.